04/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Gruppo fondamentalista islamico chiede applicazione rigida legge coranica

Almeno cento persone sono state arrestate oggi nelle prime ore di uno sciopero generale indetto da un gruppo islamico fondamentalista che esige l'introduzione nel paese della 'sharia' (legge islamica) e l'abbandono della politica del governo che stimola la parità dei sessi.

Lo riferiscono i media a Dhaka. Nella capitale le scuole ed i negozi sono rimasti chiusi in risposta all'appello di sciopero del movimento Islami Oikya Jote (IOJ), ed anche il movimento di taxi, bus ed autobus è molto minore al normale. La protesta, indicano le tv bengalesi, è parzialmente seguita anche nella altre principali città del paese.

In particolare a Dacca vi sono stati alcuni incidenti che hanno causato il ferimento di decine di persone, fra cui agenti di polizia. L'8 marzo, all'indomani dell'approvazione da parte del Parlamento di un pacchetto di leggi a sostegno della Politica nazionale di sviluppo del genere femminile. il presidente dell'IOJ, Mufti Fazlul Haque Amini, ha indetto lo sciopero considerando il provvedimento ''anti-islamico''.

Categoria: Diritti, Donne, Religione
Luogo: Bangladesh