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Il governo del Kuwait è a un passo dalle dimissioni, dopo che tre ministri sono stati chiamati a riferire oggi in Parlamento, sulla base di una richiesta avanzata da alcuni deputati. Lo riferisce il quotidiano Kuwait Times. La crisi istituzionale si inserisce in una situazione di generale disordine per il Kuwait, che ha visto le opposizioni scendere in piazza nella giornata di mercoledì. Una manifestazione a cui la polizia ha risposto con i manganelli, scatenando polemiche in tutto il Paese.
I tre ministri appartengono alla famiglia reale. Uno di loro, Ahmed Al-Abdullah Al-Sabah, guida il dicastero degli Affari petroliferi, ed è chiamato a rispondere di deficienze amministrative. Sotto accusa anche il ministro degli Affari esteri, Mohammad Al-Sabah, considerato incapace di tutelare l'integrità e gli interessi del Paese a fronte degli insulti lanciati dal Bahrein. L'accusa fa riferimento ad un programma tv del vicino emirato, che conteneva dichiarazioni ritenute offensive nei confronti del primo ministro Nasser Mohamamd Al-Sabah e di altri leader sciiti.
É di oggi, inoltre, la notizia che il ministro degli Esteri ha decretato l'espulsione dal Paese di alcuni iraniani accusati di spionaggio.