31/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente ha anche incaricato alcuni giudici di far luce sulle morti di civili a Latakia e Daraa durante le manifestazioni antiregime, per accertare le responsabilità degli apparati

Qualcosa si muove in Siria. Secondo l'agenzia di stampa siriana Sana, il presidente Bashar al Assad avrebbe formitato un comitato incaricato di elaborare riforme e preparare l'abrogazione dello stato d'emergenza. Secondo l'agenzia, l'organismo giuridico dovrà concludere i suoi lavori  entro il 25 aprile 2011. La notizia contrasta parzialmente con il discorso tenuto ieri da Assad, che ieri aveva parlato alla nazione, nel tentativo di calmare la piazza che chiede la democrazia. Tentativo non propriamente riuscito.

Subito dopo il suo discorso, infatti, la popolazione era nuovamente scesa in strada per protestare contro le dure parole pronunciate da Assad, che non lasciavano alcun spiraglio all'avvio di rapide riforme. Il rais è tornato a sostenere che i disordini del Paese sono fomentati da un complotto internazionale che mira a minarne la stabilità e ha assicurato che "se battaglia dovrà essere, battaglia sarà".

La tensione nel Paese resta alta. Lo dimostra un video diffuso dalla rete satellitare al-Arabiya, nel quale si vede una donna velata che si avvicina allo sportello di un'auto sulla quale sta salendo il presidente Assad e inveisce contro di lui: alcuni agenti si avvicinano rapidamente e la trascinano via. Secondo l'emittente l'episodio è da inserire nell'ambito delle proteste dei giorni scorsi, che il leader aveva minimizzato durante l'intervento.

Il rais ha ordinato alla magistratura di formare una commissione d'inchiesta, composta da giudici, per indagare sulle violenze dei giorni scorsi a Daraa e Latakia. IN quest'ultima località, ieri sera, le forze di sicurezza hanno ucciso 25 dimostranti. Gli attivisti per i diritti umani hanno ripetutamente denunciato la violenta repressione delle manifestazioni da parte delle forze dell'ordine mentre la tv di Stato ha sempre incolpato delle aggressioni generiche bande armate.

 

 

 

Parole chiave: riforme, proteste, repressione
Categoria: Diritti, Guerra, Politica
Luogo: Siria