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In Costa d'Avorio la capitale è caduta sotto l'avanzata delle truppe di Alessane Ouattara. Si arriva così finalmente a una svolta nel conflitto che da mesi dilania il Paese. La presa di Yamoussoukro è avvenuta ieri: gli uomini di Ouattara l'hanno attaccata su tre fronti, facendo partire l'offensiva dalle loro basi situate nelle regioni settentrionali. Lo riferiscono fonti locali.
Yamoussoukro è considerata la capitale amministrativa della Costa d'Avorio - nonostante le maggiori sedi istituzionali si trovino ancora ad Abidjan -, e la sua conquista è considerata un atto di alto valore simbolico. Si tratta della città natale di Felix Houphouet-Boigny, il primo presidente ivoriano, nonché della roccaforte di alcuni gruppi fedeli a Laurent Gbagbo, che sembrano aver opposto resistenza all'arrivo delle truppe rivali.
Non solo, la presa della città è un atto strategico perché apre la strada all'avanzata su Abidjan, a meno di tre ore di strada. Al momento la città si trova ancora sotto il controllo di Gbagbo, le cui truppe continuano ad attaccare i civili. Il potere dell'ex presidente comincia però a vacillare e, se decidesse di restare e combattere, lo scontro sarebbe violentissimo.
Nel frattempo non si ferma l'offensiva delle forze armate di Ouattara, che nella tarda serata di ieri sono entrate a San Pedro - il centro portuale nel sud del Paese - e oggi hanno conquistato definitivamente la città. La presa di San Pedro segna un altro punto a favore, decisivo per la vittoria su Gbagbo: si tratta di un porto commerciale dove avvengono le più massicce esportazioni di cacao a livello mondiale, oltre ad essere un centro fondamentale per l'arrivo delle truppe via mare.
Parole chiave: Alessane Ouattara, Laurent Gbagbo, Yamoussoukro, San Pedro