29/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La dichiarazione arriva dalla Corte Costituzionale kosovara, dopo una denuncia presentata dai partiti di opposizione

L'elezione dell'attuale presidente del Kosovo, Behgjet Pacolli, è stata dichiarata incostituzionale, provocando così una crisi istituzionale nel Paese. La decisione arriva dalla Corte Costituzionale kosovara, che ha rilasciato ieri la dichiarazione ufficiale. Pacolli è stato eletto il 22 febbraio di quest'anno.

Immediatamente dopo il voto, due partiti dell'opposizione - la Lega Democratica del Kosovo (Ldk) e l'Alleanza per il Futuro del Kosovo (Aak) - hanno presentato una denuncia alla Corte, sostenendo che in Parlamento non è stato raggiunto il quorum nelle prime due tornate elettorali - solo 67 dei 120 deputati erano presenti in aula, dato che l'opposizione aveva abbandonato l'assemblea - , e che la pausa effettuata tra la seconda e la terza sessione viola le norme costituzionali.

Pacolli, imprenditore miliardario, si troverà probabilmente a fronteggiare una nuova votazione in Parlamento. L'uomo d'affari è anche leader della Nuova Alleanza per il Kosovo (Akr), che si è unita in una coalizione con il Partito Democratico del Kosovo (Pdk), a cui appartiene il primo ministro Hashim Thaci.