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Una commissione delle Nazioni Unite ha sollecitato il governo cinese a liberare Gao Zhisheng, avvocato e attivista per la tutela dei diritti umani di cui non si ha notizia da circa un anno. La richiesta per il rilascio immediato è stata formulata lo scorso luglio dal "Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria", ma è stata resa pubblica soltanto oggi da "Freedom Now", un'associazione per i diritti umani.
Secondo quanto dichiarato dall'Onu, la detenzione di Gao Zhisheng viola le leggi internazionali, in quanto l'avvocato stava semplicemente esercitando i suoi diritti, e per questo motivo viene richiesto al governo cinese un risarcimento del danno provocato. Non solo, le autorità cinesi sono accusate di non aver rispettato i benché minimi standard internazionali in termini di procedure processuali.
Gao è una figura di spicco nella difesa dei diritti umani, ed è già stato detenuto e torturato più volte dal governo cinese. "Scomparso" nel 2009, è stato rilasciato per un breve periodo a marzo 2010, sulla scia di proteste che si sono levate in tutto il mondo, per poi "scomparire" definitivamente in aprile. Dagli Stati Uniti - dove si è rifugiata con i suoi due figli - la moglie di Gao, Geng He, ha scritto ieri un commento sul New York Times, nel quale ha chiesto al presidente Barack Obama di fare pressioni per il rilascio del marito.
Parole chiave: Gao Zhisheng, detenzione, Onu, governo cinese, rilascio