28/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'avvocato e attivista per i diritti umani è 'scomparso' da circa un anno. In passato è già stato detenuto e torturato dalle autorità cinesi

Una commissione delle Nazioni Unite ha sollecitato il governo cinese a liberare Gao Zhisheng, avvocato e attivista per la tutela dei diritti umani di cui non si ha notizia da circa un anno. La richiesta per il rilascio immediato è stata formulata lo scorso luglio dal "Gruppo di Lavoro sulla Detenzione Arbitraria", ma è stata resa pubblica soltanto oggi da "Freedom Now", un'associazione per i diritti umani.

Secondo quanto dichiarato dall'Onu, la detenzione di Gao Zhisheng viola le leggi internazionali, in quanto l'avvocato stava semplicemente esercitando i suoi diritti, e per questo motivo viene richiesto al governo cinese un risarcimento del danno provocato. Non solo, le autorità cinesi sono accusate di non aver rispettato i benché minimi standard internazionali in termini di procedure processuali.

Gao è una figura di spicco nella difesa dei diritti umani, ed è già stato detenuto e torturato più volte dal governo cinese. "Scomparso" nel 2009, è stato rilasciato per un breve periodo a marzo 2010, sulla scia di proteste che si sono levate in tutto il mondo, per poi "scomparire" definitivamente in aprile. Dagli Stati Uniti - dove si è rifugiata con i suoi due figli - la moglie di Gao, Geng He, ha scritto ieri un commento sul New York Times, nel quale ha chiesto al presidente Barack Obama di fare pressioni per il rilascio del marito.