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"Ero completamente scioccato. Lo spettacolo era incredibile. Intere zone rase al suolo, case bombardate, le cime degli alberi tutte bruciate". Il campione di cricket inglese, Ian Botham, ha descritto così la miseria e la distruzione che si sono abbattute sulle regioni settentrionali dello Ski Lanka, a causa del conflitto che ha dilaniato il Paese per decenni. Lo sportivo ha parlato ai giornalisti durante la sua visita nelle ex zone di guerra, dove si è recato per supervisionare la costruzione di un centro sportivo a Mankulam (trecento chilometri a nord di Colombo).
La realizzazione del complesso è gestita da "Foundation of Goodness", una Ong fondata da un giocatore di cricket singalese, Muttiah Muralitharan, impegnato nell'assistenza e nel recupero di migliaia di bambini arruolati nel conflitto conclusosi solo nel 2009. Muralitharan progetta inoltre di costruire entro i prossimi due anni una scuola, dei centri di formazione per la lingua inglese e l'informatica e una casa di riposo, per aiutare a ricostruirsi un'esistenza tutti coloro che sono fuggiti dalla guerra.
Durante sua visita nelle aree del conflitto, Ian Botham è stato raggiunto dall'ex capitano della nazionale inglese di cricket, Michael Vaughan, e insieme hanno visitato una scuola a Mankulam. A proposito del complesso sportivo in costruzione in città, Vaughan si è augurato che possa essere un trampolino di lancio per futuri campioni del cricket. "Entro i prossimi quindici anni - ha dichiarato Vaughan - spero che nelle regioni settentrionali si facciano strada altri talenti come Sanga [ndr Sangakkara, un altro giocatore di cricket dello Sri Lanka] e Muralitharan. É questo il futuro che mi piace pensare per il Paese".
Parole chiave: Ian Botham, ricostruzione, tamil, Foundation of Goodness