28/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel 2007 si contavano 1411 esemplari, oggi sono 1706. Nell'ultimo secolo la popolazione felina locale ha subito una decimazione del 97 percento

Finalmente una buona notizia per le tigri selvagge indiane: il ministro per lo Sviluppo e le foreste, Jairam Ramesh, ha fatto sapere che nell'ultimo censimento è stato registrato un aumento del 20 percento della popolazione felina: 1.706 soggetti contro i 1.411 individuati nel 2007 (in tutto il globo se ne contano poco più di 3500). Ogni esemplare è stato identificato grazie a videocamere installate in punti strategici del territorio nazionale, comprese le zone più impervie, e test del Dna.

Si stima che nello scorso secolo in India ci fossero più di 100 mila tigri, dopodiché, il bracconaggio e la riduzione degli habitat ideali ne hanno letteralmente decimato la popolazione, riducendo gli esemplari del 97 percento. Secondo gli esperti, il bracconaggio e il contrabbando si stanno organizzando secondo meccanismi sempre più complicati, simili a quelli del traffico di droga, e questo, oltre alla corruzione, rende difficile combatterli: ossa, artigli e pelle di tigre, impiegati nella medicina tradizionale cinese, sono richiestissimi in Paesi come la Cina, Taiwan o le due Coree.

 

Parole chiave: habitat, bracconaggio, contrabbando
Categoria: Ambiente
Luogo: India