25/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Preparata una bozza di risoluzione da Francia e Nigeria, che prevede anche un eventuale deferimento alla Corte penale internazionale

Aumentano le pressioni internazionali su Laurent Gbagbo, l'ex presidente ivoriano che persiste nel rifiuto a rassegnare le dimissioni, nonostante sia già stato eletto il suo legittimo successore. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu sta elaborando una bozza di risoluzione - preparata da Nigeria e Francia - per imporre sanzioni contro il regime del leader contestato, nel tentativo di indurlo una volta per tutte a lasciare il potere.

"Nel testo ci sono cinque nomi, tutti legati al circolo di potere attorno a Gbagbo - ha dichiarato Gerard Araud, l'ambasciatore francese al Palazzo di Vetro - le misure sono quindi mirate, perché vogliamo mandare un messaggio politico, con la possibilità di un deferimento alla Corte Penale Internazionale (Cpi)".

L'Onu ha riconosciuto come legittimo presidente della Costa d'Avorio Alessane Ouattara, vincitore alle elezioni nel novembre 2010 (le stesse che secondo Gbagbo sono state teatro di brogli e irregolarità). Il braccio di ferro tra i due leader sta però mettendo il Paese in ginocchio, come ha spiegato Araud: "In Costa d'Avorio, Paese sull'orlo della guerra civile, ci sono oltre un milione di sfollati, non c'è più né legge né ordine, e molte organizzazioni non governative ci hanno chiesto di reagire".