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Alcuni gruppi statunitensi per la difesa dei diritti civili hanno inviato una lettera al Segretario di Stato, Hillary Clinton, e al segretario della Sicurezza nazionale, Janet Napolitano, richiedendo urgentemente il rilascio di un visto d'ingresso per l'afghana Malalai Joya: ex politico, scrittrice e attivista per i diritti umani.
Nella lettera si legge: "Joya ha alle spalle una storia straordinaria e ha molto da dare all'attuale discussione sulla vita del popolo afghano, in particolare sulle donne e sulla realtà politico-sociale del suo Paese. Gli americani non dovrebbero perdere l'occasione d'incontrarla, sentirla parlare e di affrontare una discussione con lei".
Joya ha fatto sapere al quotidiano Time che l'ambasciata statunitense di Kabul le ha negato il visto per un tour di tre settimane nel Paese, durante il quale avrebbe dovuto presentare il suo libro di memorie Una donna fra i signori della guerra, perchè "senza lavoro" e "senza fissa dimora". La donna, che è scampata a cinque attentati e vive in clandestinità protetta dalle sue guardie del corpo, denuncia l'assurdita delle giustificazioni addotte.
Parole chiave: afghanistan, malalai joya, diritti umani