24/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo dovrà affrontare le spese di ricostruzione di infrastrutture e abitazioni nelle provincie settentrionali del Paese. Atteso rallentamento della crescita economica di 0,5 punti percentuali

Il governo giapponese ha fatto sapere che i costi del cataclisma scagliatosi contro il Paese lo scorso 11 marzo sono stimabili tra i 1600 e 2500 milioni di yen (21 miliardi di euro circa), circa il quadruplo dei danni economici provocati dall'uragano Kathrina che travolse New Oreleans nel 2005.

L'Ufficio di Gabinetto informa che la crescita economica nazionale potrebbe subire un rallentamento dello 0,5 percento a causa degli ingenti danni  a infrastrutture sociali, abitazioni, strutture aziendali e che sarà necessario essere preparati a un eventuale stallo delle esportazioni e della produzione industriale: tuttavia, la pressione al ribasso subita dall'economia potrebbe essere compensata dai lavori di ricostruzione che, impiegando un ampio numero di operai, alimenteranno la domanda interna. La proiezione di governo non tiene conto dei problemi legati alla carenza di generi alimentari e alle ripercussioni che l'emergenza nucleare avrà sul Paese.

Un rapporto diffuso separatamente comunica che l'economia giapponese, solo in minima parte autosufficiente e basata sulle esportazioni, sta subendo preoccupanti rallentamenti: si prevede che gli effetti negativi del terremoto si protrarranno per "qualche tempo" ma, in ogni caso, non vanno trascurate le consegueze a breve termine.

 

 

Parole chiave: nucleare, miyagi, tsunami
Categoria: Ambiente, Economia
Luogo: Giappone