24/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo si oppone all'intervento di un osservatore esterno: a rischio il summit organizzato per il 7 e 8 aprile a Bogor (Giava Occidentale)

La Thailandia ha rifiutato la mediazione dell'Indonesia nella crisi in corso con la Cambogia, mettendo a rischio l'incontro organizzato per il 7 e 8 aprile da Marty Natalegawa, ministro degli Esteri indonesiano e presidente di turno dell'Asean (Associazione delle nazioni dell'asia sud-orientale). ll capo delle Forze armate thailandesi, Prayuth Chan-ocha, ha riferito che il governo di Bangkok desidera la soluzione bilaterale della questione, senza l'intervento di osservatori esterni, in un incontro che dovrebbe tenersi in Cambogia, come previsto dai piani originali.

I media locali non sanno interpretare con certezza le dichiarazioni di Chan-ocha: alcuni le leggono come un fermo rifiuto a partecipare al meeting, altri ritengono che la decisione definitiva non sia ancora stata presa. La Cambogia ha aderito all'iniziativa Indonesiana lo scorso 9 marzo.

I due Paesi si contendono le zone adiacenti al tempio indù di Preah Vihear da decenni: la tensione si è acuita nel 2008, quando l'Unesco ha dichiarato l'area "patrimonio mondiale in territorio cambogiano": le autorità politiche non hanno perso occasione per strumentalizzare la disputa. Gli ultimi scontri nella località hanno causato, tra il 4 e il 7 febbraio, la morte di tre militari thailandesi e sette cambogiani.

 

Parole chiave: Preah Vihear, Asean, contesa territoriale
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Thailandia