24/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Nel 2010 uccise per gioco tre afgani inermi insieme ad altri quattro militari dell'esercito Usa

Jeremy Morlock, un soldato americano ventiduenne, è stato condannato a ventiquattro anni di carcere da una Corte marziale statunitense per l'omicidio di tre civili afghani. Morlock ha ammesso di aver fatto parte di una "squadra della morte" che ha ucciso volontariamente i tre civili, dichiarando di averlo fatto "per gioco". La notizia è riferita dall'agenzia di stampa afghana Pajhwok.

L'episodio a cui si fa riferimento si è svolto agli inizi del 2010, nella provincia meridionale di Kandahar. Oltre a Morlock - il primo ad essere condannato - sono coinvolti altri quattro militari dell'esercito statunitense, tra i quali anche il sergente Calvin Gibbs, accusato di essere il leader della banda. Morlock sarà chiamato a testimoniare contro di loro.

La vicenda dei cinque militari statunitensi che hanno ucciso dei civili indifesi ha assunto una certa risonanza grazie all'ultimo numero del settimanale tedesco Der Spiegel, che ha pubblicato foto scattate dagli stessi soldati in cui vengono oltraggiati i cadaveri dei tre afgani.

É di oggi inoltre la notizia che altri due civili sono rimasti vittime di un attacco da parte di un elicottero della Nato. L'assalto si è svolto ieri nella provincia settentrionale di Khost: le truppe Isaf hanno colpito un veicolo con a bordo un leader della Rete Haqqani e altri due ribelli. Secondo quanto affermato dalla Nato, al momento dell'attacco due civili si trovavano vicino all'automezzo, e sono stati colpiti accidentalmente. Il capo delle forze di sicurezza locali, Abdul Hakim Ishaqzai, ha dichiarato che almeno una delle due vittime era un bambino.