23/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La Francia non pare disponibile ad accettare una missione capitanata dalla Nato. Vedrebbe meglio una cabina di regia fatta dai ministri degli Esteri della coalizione, Nato compresa

Dopo l'accordo politico tra Usa, Francia e Gran Bretagna sulla discesa in campo della Nato nelle operazioni militari in Libia, i rappresentanti dei 28 stati membri dell'Alleanza si sono di nuovo riuniti a Bruxelles per tradurre l'indicazione in un nuovo schema operativo di comando, molto complesso da stilare. Nonostante l'intesa politica, restano aperte molte questioni. Gli Usa parlano "di ruolo chiave", indicando che la Nato dovrà essere "parte di una struttura di comando internazionale una volta che gli Usa lasceranno" la guida. E indicano come prioritario il coinvolgimento nelle operazioni di paesi che non fanno parte dell'Alleanza, in particolare del mondo arabo. La Francia ha ceduto su questa impostazione, ma con parole che lasciano ampio margine alle ambiguità. Il comunicato stampa dell'Eliseo non parla di un accordo sul "ruolo chiave" della Nato, ma di un accordo "sulle modalità di utilizzo delle strutture di comando della Nato in sostegno alla coalizione". I francesi insistono sull'idea di un "pilotaggio politico" delle operazioni condotto dai ministri degli Esteri della coalizione: una sorta di "cabina di regia" che includerebbe la Nato insieme agli altri protagonisti.

Parole chiave: obama, sarkozy, nato
Categoria: Guerra
Luogo: Libia