23/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'attacco è stato rivendicato da un gruppo minoritario alleato di Hamas

Le autorità militari israeliane hanno deciso di aumentare il livello di allerta in ampie zone della regione meridionale del Neghev in seguito a una serie di attacchi provenienti dalla striscia di Gaza che giungono come ritorsione all'uccisione di almeno nove palestinesi, tra cui quattro civili, durante la giornata di ieri.

Questa mattina un uomo è rimasto ferito nell'esplosione di un razzo Grad a lungo raggio, lanciato da Gaza in direzione della città di Beersheva: per precauzione, si è deciso di sospendere le lezioni odierne e i rifugi pubblici cittadini sono stati aperti. Nessun ferito invece è stato causato dai sette colpi di mortaio sparati verso gli insediamenti agricoli di Neghev o dalle due bombe palestinesi sganciate nell'area compresa tra le città israeliane di Ashqelon e Ashdod. Gli attacchi sono stati rivendicati da Islamic Jihad, una fazione minoritaria di Gaza, occasionalmente alleata del Movimento di resistenza isalmico (Hamas).

Con rincrescimento, le fonti militare israeliane hanno fatto sapere che la morte dei quattro civili è quasi certamente addebitabile a un colpo di mortaio difettoso e hanno sottolineato di non essere interessate ad un escalation di violenza nei confronti delle forze di Hamas presenti nella striscia. Quest'ultima dichiarazione è stata in qualche modo smentita dal ministro responsabile delle retrovie, Maran Vilnay, che non ha escluso la possibilità di un nuovo scontro armato con il Movimento.