23/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli ospedali della città sono sovraffollati, mancano acqua ed elettricità. Appello dell'ex primo ministro alle altre nazioni perchè mandino armi agli insorti

Il centro di Misurata, città portuale nell'ovest del Paese, è invaso dai carri armati e dai cecchini mandati da Muammar Gheddafi. Lo ha riferito un testimone presente sul luogo alla Cnn.

Nell'intervista all'emittente americana, l'uomo ha dichiarato che gli ospedali sono sovraffollati, e che i feriti sono costretti a dormire sul pavimento per mancanza di posti letto. "Le persone stanno vivendo in uno stato di terrore, - ha aggiunto - l'elettricità è stata tagliata, l'acqua è stata tagliata." Il testimone ha lanciato un vero e proprio appello, perché "Misurata ha bisogno d'aiuto".

Anche Abdul Fatah Younis, l'ex ministro degli Interni passato dalla parte dei rivoltosi, ha chiesto il sostegno delle altre nazioni affinché consegnino armi per difendere la città. "Misurata è distrutta - ha dichiarato alla Cnn - e noi abbiamo bisogno di armi, di armi pesanti". Attualmente il bilancio delle vittime a Misurata è di oltre novanta morti negli ultimi cinque giorni, secondo quanto riferito da fonti mediche.