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Sale a quarantacinque il bilancio delle vittime delle esplosioni avvenute in una miniera di carbone nel Pakistan meridionale. L'incidente si è verificato nella notte tra sabato e domenica, nei pressi di Quetta, capoluogo del Baluchistan. Lo riferisce Dawn News.
Al momento, una trentina di minatori sono ancora intrappolati a 1.200 metri di profondità, ma difficilmente riusciranno a sopravvivere. "Sono molto limitate - ha dichiarato Abdul Raziq, un ufficiale della polizia locale - le possibilità di trovare vivo qualche minatore". Questo a causa del gas metano che si è sprigionato nei tunnel, provocando numerose deflagrazioni. I soccorritori, insieme all'esercito, sono al lavoro da ieri mattina per portare in salvo i superstiti.
La miniera appartiene alla società statale "Mineral Development Corporation". Due settimane fa, in seguito a un'ispezione delle autorità provinciali, ne era stata ordinata la chiusura per mancanza di adeguate misure di sicurezza. Al momento dell'esplosione, nei tunnel si trovavano oltre cinquanta operai.