18/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si ripete il copione del 9 marzo, Saleh pronto a difendere il Paese 'fino all'ultima goccia di sangue'

Le forze yemenite hanno aperto il fuoco contro i manifestanti antigovernativi a Sanaa, uccidendo almeno 40 persone. Secondo fonti della Bbc, uomini armati hanno mirato sulla folla dai palazzi attorno a Piazza Taghyeer. Il nove marzo, durante una manifestazione simile, i militari hanno sparato sui dimostranti accampati davanti all'università da metà febbraio, uccidendo almeno una persona e ferendone ottanta. Secondo la Reuters altri diecimila contestatori si sono riuniti nelle altre città del Paese, da Aden a Hodeida, chiedendo le dimissioni del presidente Saleh, al potere da 32 anni, e protestando contro la corruzione e la disoccupazione. Il 40 percento della popolazione yemenita vive con circa due dollari al giorno e il Paese deve fronteggiare anche un continuo scontro con le tribù sciite del nord e con il movimento separatista del sud, legato ad Al-Qaeda. Saleh, che ha decretato lo stato d'emergenza, ha dichiarato che non si ricandiderà nel 2013, ma che fino ad allora difenderà il suo regime "fino all'ultima goccia di sangue".

 

Parole chiave: yemen, saleh
Categoria: Diritti, Popoli
Luogo: Yemen