stampa
invia
Nove membri dell'ex guerriglia albanese dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Ukc) sono stati arrestati dalle forze di polizia di Eulex (European Union Rule of Law Mission in Kosovo) perché accusati di aver compiuto omicidi, torture e maltrattamenti contro i civili, durante il conflitto armato del '98-'99 con la Serbia: tra gli arrestati compare anche Nexhimi Krasniqi, capo della polizia del sud del Kosovo.
I responsabili dell'Eulex hanno contattato Fatmir Limaj, vicepresidente del Partito democratico del Kosovo (Pdk), attualmente al potere, ed ex comandante dell'esercito di Liberazione che non è stato incarcerato perchè, grazie al ruolo politico ricoperto, gode momentaneamente dell'immunità diplomatica. Il Tribunale dell'Aja aveva già indagato Limaj, per crimini di guerra, nel 2005,e lo aveva poi assolto per insufficienza di prove: Il vicepresidente ha dichiarato pubblicamente di non rimpiangere nulla del suo periodo trascorso in guerra.
Gli arresti hanno provocato manifestazioni di protesta contro l'Eulex nella capitale, Pristina, e in altre località del Paese. Il conflitto di fine anni Novanta ha causato la morte di circa 10 mila persone, per la maggior parte di etnia albanese.