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Il primo ministro d'Israele, Benjamin Netanyahu, ha riferito che poche ore fa la nave da carico Victory è stata fermata e perquisita dalle forze di Difesa israeliane (Idf) che hanno rinvenuto a bordo numerose "armi provenienti dall'Iran e destinate a forze terroristiche nel cuore di Gaza". Il ministro della Difesa, Ehud Barak, sostiene che "il contrabbando di armi a Gaza dimostra il continuo tentativo degli elementi radicali di attaccare Israele e minarne la stabilità regionale". L'imbarcazione batte bandiera liberiana, è di proprietà tedesca e viene gestita da una compagnia francese: i tre Paesi sono stati informati sulla vicenda.
Il natante è stato fermato dall'Idf a 200 miglia dalla costa israeliana e poi condotto nel porto di Ashdod per effettuare l'ispezione. Secondo un rapporto preliminare, l'equipaggio non avrebbe opposto resistenza e sembrerebbe ignaro di quale sia la provenienza delle armi: la nave è partita ieri dal porto siriano di Lattakia per poi fare scalo in Turchia e ad Alessandria d'Egitto. Le autorità si sono preoccupate di sottolineare che escludono un coinvolgimento turco nell'incidente.
Ahmed Yusef,uno degli esponenti della fazione islamico-radicale di Hamas, considera la notizia come "una montatura, una bugia messa in circolazione da Israele per cercare di distogliere l'attenzione della comunità internazionale dai suoi crimini" e continua: "Chi è quel folle che potrebbe pensare di inviare verso Gaza un mercantile carico di armi attraverso un tratto di mare totalmente sorvegliato dalla marina israeliana?".
L'Idf non è nuovo a questo genere di scoperte: nel 2003 i militari israeliani avevano rinvenuto a bordo del Karine A tonnellate di missili, mortai, fucili e munizioni diretti alla striscia di Gaza.
Parole chiave: armi, hamas, contrabbando, netanyahu