14/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta delle centrali in Assia e nel Baden-Wuettemberg. La decisione arriva in seguito agli ultimi avvenimenti negli impianti giapponesi

In Europa si torna a parlare di sicurezza delle centrali atomiche, sulla scia degli ultimi avvenimenti negli impianti giapponesi. Germania e Svizzera in particolare sembrano decise a frenare sui programmi nucleari, mentre l'Italia manifesta la chiara intenzione di andare avanti.

In Germania, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato la chiusura dei due impianti più datati, in Assia e nel Baden-Wuettemberg. Berlino potrebbe inoltre riconsiderare la decisione di prolungare in media di dodici anni la vita delle vecchie centrali atomiche, un provvedimento adottato lo scorso settembre. Lo ha riferito il ministro degli Esteri tedesco Guido Westerwelle. Sulla questione la Merkel ha dichiarato: "La moratoria durerà tre mesi. Dopo la moratoria la situazione sarà analizzata in modo diverso e più attento".

Di tutt'altro orientamento il governo di Roma. Da Bruxelles, il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo fa sapere che la linea italiana sul nucleare non cambia. "L'Italia - ha affermato il ministro - ha programmato il rientro nel sistema nucleare Ue, e stiamo seguendo con attenzione tutto ciò che si fa in sede europea".