16/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Mentre in Wisconsin si raccolgono firme per sfiduciare il governatore, i sindacati considerano l'ipotesi di uno sciopero generale

Ciò che era iniziato come una normale manovra di bilancio in un piccolo Stato americano sta producendo un'ondata di proteste che dilagano in tutta l'Unione. Dal Wisconsin, dove due giorni fa il Congresso ha approvato la legge che vieta la contrattazione collettiva ai dipendenti pubblici, la reazione a catena ha colpito Ohio, Indiana, Iowa, Idaho, Tennessee, Kansas e New Hampshire: qui sono attesi analoghi provvedimenti legislativi, e i sindacati sul piede di guerra stanno lavorando per indire uno sciopero generale.

Si tratterebbe della più massiccia contestazione da 30 anni a questa parte, quando Reagan licenziò centinaia di controllori del traffico aereo in sciopero. Il trenta percento dei dipendenti pubblici statunitensi, tra insegnanti, poliziotti e funzionari pubblici è infatti iscritto ai sindacati, contro il sette percento del settore privato. In Wisconsin, dove dopo il voto i manifestanti hanno tentato di rioccupare l'edificio del Capitol, il parlamento statale, poco meno della metà di chi lavora per il governo è sindacalizzato.

Le Unions statunitensi sono inoltre il più grande finanziatore dei Democratici, un aspetto che spiega anche la particolare energia impiegata dal partito di Obama nell'ostracismo al governatore Walker. Questi ha vinto la battaglia per l'approvazione della legge anti-sindacale senza nemmeno un parlamentare democratico in aula. Un gesto che ha fatto scattare il ricorso di fronte all'avvocato distrettuale del parlamento, Dane County, sulla legalità di un voto senza il quorum. I manifestanti hanno accolto ieri i Democratici di ritorno dall'Aventino come eroi, e già organizzano iniziative legislative per tentare di revocare il mandato a Walker. La legge dello Stato contempla di avviare l'iter di iniziativa popolare con 540mila firme (ne sono state raccolte 149mila), ma un procedimento non potrà essere iniziato prima del gennaio 2012, quando sarà passato il primo anno di legislatura.

Le voci di uno sciopero generale rimbalzano intanto in tutto lo Stato, dove lo sciopero per i dipendenti pubblici è fuori legge. Joe Conway, presidente del sindacato dei pompieri di Madison, ha espresso il suo sostegno a un'astensione nazionale: "Possiamo cominciare da domani, poi proseguire dopodomani, poi il giorno dopo, e vediamo quanto dura. E' in atto un attacco a tutte le donne e gli uomini non solo del Wisconsin, ma degli Stati Uniti", ha detto Conway. Anche il regista Michael Moore ha chiamato alla mobilitazione degli studenti e dei lavoratori per dare vita a un ampio movimento democratico e combattere l'aggressione ai diritti conquistati negli anni dalla classe media americana.

Il Wisconsin è patria dei primi sindacati nel settore delle fonderie, delle calzature e della carta sin dal Diciannovesimo secolo. E' il primo Stato ad avere approvato tutele per i lavoratori nel 1911, la cassa integrazione nel 1932 e la contrattazione collettiva nel 1959. Per poter svolgere un ruolo efficace nel contrasto alle leggi anti-sindacali su tutto il territorio americano, le Unions potrebbero tornare a strutturarsi come quelle ante-guerra delle Wobblies (Industrial Workers of the World), o del Cio (Congress of Industrial Organization), fusosi nel '55 con l'Afl (American Federation of Labor) per costituire la più grande organizzazione sindacale statunitense con undici milioni di lavoratori iscritti.

Luca Galassi

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