14/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex presidente pakistano accusa l'MI5 di essere stato a conoscenza delle torture subite dai sospetti terroristi di al-Qaeda

L'ex presidente pakistano e alleato chiave delle potenze occidentali nella lotta contro al-Qaeda, Pervez Musharraf, ha dichiarato che l'Inghilterra non ha mai ordinato ai paesi stranieri di non torturare i sospetti terroristi per suo conto, dando in qualche modo "tacita approvazione a qualunque cosa si stesse facendo" e si è detto "in certa misura" favorevole ai mezzi coercitivi per obbligare a parlare i sospetti terroristi. Il commento è giunto come risposta alla domanda su quanto l'MI5 (Military Intelligence Sezione 5: agenzia di controspionaggio del Regno Unito) ne sapesse dei metodi utilizzati nella lotta contro al-Qaeda.

L'ex direttore generale del MI5, Baroness Manningham-Buller, si è preoccupato di far sapere che "non c'è stata tacita approvazione alla tortura" e, allo stesso modo, l'ex coordinatore alla Sicurezza e all'Intelligence del Regno Unito ha affermato: "Non siamo stati complici delle torture. Non ho dubbi sul fatto che tutti i paesi coinvolti, compresi Pakistan e Usa, fossero ben consapevoli della politica britannica, cioè che non abbiamo torturato nessuno e non abbiamo chiesto ad altre persone di farlo".

Tali dichiarazioni sarebbero però smentite dalle testimonianze di coloro che hanno ricevuto un risarcimento dal governo britannico dopo essere stati arrestati con l'accusa di essere dei terroristi: alcuni hanno affermato di essere stati torturati da funzionari dell'agenzia di intelligence Inter services intelligence (Isi) affinchè ammettessero la propria colpevolezza.

L'ex giudice della Corte d'appello, Sir Peter Gibson, aprirà un'inchiesta entro i prossimi due mesi.

Parole chiave: Pakistan
Categoria: Diritti, Guerra
Luogo: Pakistan