04/05/2004versione stampabilestampainvia paginainvia



In Iraq ci sono molti prigionieri nelle mani dei guerriglieri
Rapitori in IraqIl primo maggio dell’anno scorso George W. Bush, il presidente degli Usa, aveva dichiarato ufficialmente conclusa la prima fase della guerra in Iraq. Furono circa duecento i militari caduti in quel periodo. Molto più alto invece è risultato il bilancio delle vittime della seconda fase della guerra. Ad oggi si possono contare circa ottocento morti.
 
Ma un’altra guerra si sta combattendo a livello diplomatico. E’ la dura battaglia che molti governi stanno attuando per la liberazione degli ostaggi che ormai da tempo la guerriglia irachena detiene.
 
La storia degli ostaggi italiani, Maurizio Agliana 37 anni, di Prato, Umberto Cupertino 35 anni, di Sammichele di Bari, Salvatore Stefio 34 anni, di Lentini (Siracusa) la conosciamo tutti. Fra loro c’era anche Fabrizio Quattrocchi giustiziato dai guerriglieri il 14 aprile scorso.
 
La situazione è drammatica. Se da una parte alcuni ostaggi, come i pacifisti giapponesi, sono stati liberati, dall’altra la lista dei prigionieri è ancora lunga. E’ stato confermato dal governo canadese che un loro cittadino, rapito ad ovest di Baghdad zona di Abu Grhaib, è nelle mani dei rapitori. Non meglio, come dicevamo, è andata all’Italia. Oltre ai tre ostaggi dei quali abbiamo scritto, si è parlato nelle settimane scorse di altri quattro nostri connazionali. La notizia però non è stata mai confermata.
 
Come non è stato confermato il rapimento di un cittadino olandese e di tre cittadini neo zelandesi. In questi casi non è mai chiaro se le conferme non arrivino per motivi diplomatici o perché realmente non se ne hanno.
 
Meglio è andata ai cittadini svizzeri, ben sette, che sono stati liberati il 23 aprile scorso. Per quanto riguarda i cittadini di nazionalità Usa, il discorso è diverso . Nel mirino dei guerriglieri ci sono sia i civili, assoldati dall’esercito per il trasporto di materiali, che i militari. Al momento sono nove i cittadini Usa nelle mani degli iracheni. Un decimo da due giorni è libero e racconta di essere scappato da solo dalle mani dei suoi rapitori.
 
Alessandro Grandi
 
Categoria: Guerra
Luogo: Iraq