11/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo Utah riconosce corso legale a monete d'oro e argento. Altri dodici Stati pronti a seguire l'esempio, ispirato dall'ala libertaria del Tea Party

Il parlamento statale dello Utah ha quasi definitivamente approvato (manca solo il terzo voto al Senato) una legge che riconosce corso legale alle monete d'oro e argento coniate a livello federale (anche per il pagamento delle tasse statali) in vista dell'adozione di una valuta statale alternativa al dollaro, non sostitutiva, sempre in monete d'oro e argento (la Costituzione Usa vieta ai singoli Stati di battere moneta).

Una misura che nelle intenzioni dei suoi propositori - repubblicani legati all'ala libertaria del Tea Party, quella che fa riferimento a Ron Paul - vuole innanzitutto preservare il potere d'acquisto dei cittadini, minacciato dalla continua svalutazione dei dollari stampati a getto continuo dalla Federal Reserve .''Da quando è stata creata la Fed nel 1913, il dollaro ha perso il 90 per cento del suo valore - recita il Sound Money Act - mentre i metalli preziosi hanno mantenuto il loro potere d'acquisto''.

Ma a nessuno sfugge la portata politica di questa novità: un primo passo verso il ritorno al 'gold standard' abbandonato dagli Stati Uniti nel 1971 (e prima ancora nel 1933) ma, soprattutto, verso la fine del monopolio monetario della banca centrale Usa, la Fed: musica per le orecchie dei sostenitori della 'sovranità monetaria', che predicano la riappropriazione da parte dello Stato del suo originario potere di emettere moneta, nel tempo 'usurpato' dalle banche private (tale è la Fed, come pure la Banca d'Italia e la Bce).

La rivoluzione monetaria partita dallo Stato dei quaccheri potrebbe preso estendersi a tutti gli Usa: analoghe leggi sono infatti all'esame dei parlamenti di altri dodici Stati: Colorado, Georgia, Montana, Missouri, Indiana, Iowa, New Hampshire, Oklahoma, South Carolina, Tennessee, Vermont e Washington.
''Per tornare a un sistema monetario sano - ha dichiarato l'avvocato Larry Hilton, ispiratore della legge - non c'è via migliore che restituire il potere monetario ai singoli Stati''.

Secondo Ron Paul, da poco nominato presidente della Commissione parlamentare per la politica monetaria, ''l'approvazione di analoghe leggi in altri Stati contribuirebbe a ravvivare l'attenzione pubblica sul grave problema della progressiva svalutazione del dollaro e sulla necessità di tornare a un sistema monetario solido''.

Enrico Piovesana

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