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Ieri sera il re del Marocco, Muhammad VI, ha annunciato una "completa riforma costituzionale" che porrà particolare attenzione al "rafforzamento dello Stato di diritto, l'ampliamento delle libertà individuali e collettive e al rafforzamento del sistema dei diritti umani in tutti gli aspetti". Saranno proprio i cittadini a decidere se accettare il corpus legislativo attraverso un referendum popolare di cui non è ancora stata definita la data.
Durante il suo discorso alla nazione, Muhammad VI ha spiegato i principi su cui si baseranno le riforme democratiche e ha anticipato che il premier verrà nominato tra i membri del partito che vincente alle elezioni (non più per nomina regia) e sarà responsabile di pubblica amministrazione, attuazione dei programmi di governo e dell'esecutivo. A livello geopolitico saranno finalmente introdotte le regioni, ponendo fine alle contese territoriali interne.
La Costituzione marocchina risale al 1962, da allora è stata modificata in diverse occasioni, la più recente delle quali risale al 1996.