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Il generale tedesco Erhald Buehler, comandate della Kfor (Kosovo Force: forza militare internazionale guidata dalla Nato), ha fatto diffondere un comunicato nella capitale Pristina rendendo noto quanto la situazione del nord differisca da quella del resto del Paese. Kosovka Motrovica, città principale del distretto settentrionale del Kosovo, è una città spaccata in due con il sud abitato solo da albanesi e il nord è popolato da serbi e piccole comunità di altre etnie: qui la tensione si avverte in modo più intenso e sfocia in violenze e atti provocatori.
Secondo Buelher, anche se la larga maggioranza della popolazione desidera vivere in pace e rispetta la legge permane "un potenziale di violenza legato a singoli individui con attitudine criminale e radicale".
Nel 1999 erano stati inviati più di 40 mila soldati della Kfor per mantenere la stabilità del Kosovo, appena uscito dal conflitto con la Serbia. La quantità delle truppe è stata gradualmente diminuita fino a toccare quota 5500 a inizio Marzo: il generale ha assicurato che i militari sono ancora in grado di affrontare e contenere gli episodi violenti nel nord del Paese.