09/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente Lugo aumenta la taglia sulla testa dei membri dell'Ejercito del Pueblo Pargauayo. Appello alla popolazione per la cattura dei guerriglieri

Un miliardo di Guaranìes (circa 163 mila euro) per ottenere informazioni utili a tagliare la testa della guerriglia paraguayana dell'Epp (Ejercito del Pueblo Paraguayo), che oggi fa preoccupare l'intero Paraguay, parola del presidente Fernando Lugo. Tanto è stato offerto come ricompensa dall'amministrazione di Asuncion a chi sarà in grado di dare informazioni utili per la cattura dei membri della formazione guerrigliera. Una cifra molto elevata per gli standard di vita del piccolo e piuttosto povero paese sudamericano, dove ancora oggi resistono sacche di povertà molto ampie.

Una cifra che già due volte è stata ritoccata dal ministro degli Interni Rafael Filizzola, proprio per invogliare anche i più scettici a collaborare con lo Stato.
Intanto, sono stati resi noti alcuni nominativi dei membri del gruppo di stampo marxista-leninista. Come quella del "comandante Alexander" ovvero Osvaldo Villalba. O come quella del "sub comandante Santiago" ossia Manuel Cristaldo Mieres. Fra loro anche una donna, Magna Maria Meza, alias "Lety". Tutti sono ricercati dalla legge e da almeno sei anni risultano latitanti. Potrebbero addirittura non essere più in Paraguay, considerati i rapporti stretti intrattenuti in questi anni con le Farc colombiane (Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia). In ogni caso, la taglia sulle teste dei guerriglieri ormai è argomento quotidiano per la popolazione.

I soldi in gioco sono molti. Potrebbero far gola a tanta gente. Il ministro degli Interni ha confermato che garantirà la protezione degli informatori e ha chiesto alla popolazione la massima disponibilità a collaborare con le forze di sicurezza. Non solo. Filizzola si è rivolto a tutte quelle persone che per paura, minacce, timori di rappresaglia o più semplicemente perché sono simpatizzanti dell'Epp, si sono date da fare per coprire i guerriglieri. Anche per loro il governo di Asuncion ha garantito sicurezza e protezione.

Ma che si fa in Paraguay con quella enorme cifra? Di sicuro può risolvere una volta per tutte la situazione di una famiglia contadina, che non vive in città. Con quei soldi, e ne avanzerebbero tanti ma tanti, un paraguayano si può comprare una villa hollywoodiana con parco, piscina e personale di servizio, nel residenziale quartiere de Las Carmelitas ad Asuncion. Oppure può decidere di fare impresa e iniziare ad esplorare il mondo vergine dell'imprenditoria paraguayana. O ancora, prendere baracca e burattini e trasferirsi in Brasile o Argentina, al mare, anche se il costo della vita è molto più alto e ci vuole molta attenzione nella gestione delle risorse economiche. Sono enormi, poi, le possibilità di comprare l'auto preferita, la casa di campagna o gli abiti all'ultima moda.

"Il fatto che il governo abbia già aumentato la cifra della taglia sta a significare due cose. La prima è che è costretto a offrire soldi ai suoi cittadini per avere da loro aiuto. La seconda è che fino a oggi, e la cosa è evidente, le istituzioni nn sono riuscite a contrastare l'azione dell'Epp" dice da Ciudad del Este, Daniel Farrero, giornalista di cronaca interna.

"La situazione che si è venuta a creare con la presenza da un paio di anni di questo gruppo, è abbastanza preoccupante. Non tanto per le azioni che mettono a segno, quelle purtroppo fanno parte della 'vita' di un gruppo guerrigliero. Certo è che questa presenza ingombrante mette allo scoperto i limiti delle nostre istituzioni, incapaci in questo momento di risolvere una situazione che domani potrebbe davvero complicarsi molto".

Alessandro Grandi

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