08/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo ha detto il presidente ceceno. Adesso i ribelli possono essere sconfitti grazie all'impegno coordinato delle repubbliche russe della regione

Durante la scorsa notte il presidente ceceno, Ramzan Kadyrov, ha convocato una conferenza stampa con i giornalisti stranieri durante la quale ha dichiarato: "Ho vinto il terrorismo da ogni punto di vista" e che in Cecenia "ci sono solo 68 ribelli, tutti ricercati e che conosco per nome e cognome".

Kadyrov sostiene che per combattere il terrorismo nell'area del Caucaso sono sufficienti gli sforzi coordinati delle repubbliche russe della regione, non sarà necessario un intervento internazionale. "In ogni caso il terrorismo sta finendo: abbiamo sterminato vari capi della guerriglia, da Mashkadov a Basaiev, e prima o dopo toccherà a Doku Umarov".

Umarov, noto anche con il suo nome islamico Dokka Abu Usman, ha rivendicato numerosi attentati in terra russa: è l'ex emiro dell'Emirato del Caucaso e uno dei principali capi dei ribelli ceceni.

Le parole del presidente ceceno sembrano smentite dai fatti: in tutta l'area del Caucaso stanno aumentando gli atti terroristici e, nella sola Cecenia, lo scorso mese si è verificata una serie di esplosioni mentre ad ottobre era stato preso di mira il parlamento.



Parole chiave: terrorismo, Doku Umarov, Caucaso
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Cecenia (Russia)