07/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I manifestanti reclamano politiche contro la disoccupazione e riforme democratiche, il governo promette nuovi posti di lavoro ma non riesce a sedare le proteste

L'emittente araba al-Arabiya riferisce che il sultano dell'Oman, Qabus Bin Said, ha risposto alle proteste che hanno infiammato il paese nelle ultime settimane licenziando ben 12 ministri del suo gabinetto. Secondo la Tv di stato il sultano, al governo da 40 anni, avrebbe già avviato le procedure per un rimpasto di governo: il terzo degli ultimi 10 giorni.

I dimostranti scendono in piazza per reclamare politiche efficaci che contrastino la crescente disoccupazione ed una maggiore apertura democratica del governo. L'esecutivo ha tentato di sedare le proteste aumentando gli investimenti nei programmi sociali e promettendo la creazione di 50 mila nuovi posti di lavoro ma questo non è bastato a soddisfare i manifestanti: nei giorni scorsi si sono verificati numerosi scontri con le forze di polizia, in particolare nella città petrolifera di Sohar.

 


Parole chiave: proteste, scontri, salari
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Oman