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Il portavoce dei talebani, Mujahid, ha rivendicato il duplice attentato di fronte alla moschea di Eid Gah a Jalalabad, provincia orientale di Nangarhar, che ha causato la morte di almeno due agenti e il ferimento di altre 25 persone: nella edificio religioso era in corso una riunione per discutere un progetto di sicurezza per la città a cui avevano preso parte amministratori locali e religiosi. Gli estremisti nel loro comunicato hanno fornito il bilancio molto più elevato di 10 agenti morti e 15 feriti.
L'attentato è avvenuto mentre giungeva a Kabul il ministro della Difesa statuniense, Robert Gates, con l'obiettivo di esaminare le prospettive di sicurezza nel Paese e definire il piano di ritiro delle truppe Usa a partire da luglio.
Appena lo scorso 19 febbraio un kamikaze si era introdotto nella banca di Jalalabad indossando un uniforme delle forze di sicurezza e si era fatto esplodere uccidendo 38 persone. In precedenza, più di 500 afghani avevano organizzato una manifestazione anti-americana per chiedere la liberazione dei connazionali detenuti a Guantanamo e nella base militare di Bagram, appena fuori Kabul, e per protestare contro le operazioni delle forze di coalizione guidate dagli Usa che hanno provocato innumerevoli vittime fra i civili.
Parole chiave: attentato, estremisti islamici, kamikaze, Kabul