04/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I militari aprono il fuoco sui dimostranti che chiedono le dimissioni del presidente Saleh. Sette i feriti

Due persone sono rimaste uccise nel nord dello Yemen, in seguito ad una sparatoria dei militari contro i manifestanti anti-governativi. Sette, per ora, il numero dei feriti. Lo riferiscono alcuni testimoni presenti allo scontro a fuoco, che hanno scelto di mantenere l'anonimato per evitare rappresaglie del governo.

Sempre in base a quanto dichiarato nelle testimonianze, i militari hanno aperto il fuoco nel tentativo di disperdere centinaia di manifestanti che si erano riversati nel centro di Amran, nella parte settentrionale del Paese. Doveva trattarsi semplicemente di una preghiera collettiva, ma alcuni dimostranti hanno cominciato a lanciare pietre contro i soldati, invocando la cacciata dell'attuale presidente Ali Abdullah Saleh.

Anche nella capitale Sanaa, decine di migliaia di persone si sono riunite nei pressi dell'Università, scandendo slogan contro il presidente Saleh. Da settimane lo Yemen è scosso dalle proteste, sulla scia delle rivoluzioni in Tunisia e in Egitto.