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Non si placa il braccio di ferro tra gli insorti libici e le forze fedeli a Muammar Gheddafi. Circa un migliaio di persone si sono riversate oggi fuori dalle moschee della capitale, manifestando contro il regime del raìs. Le forze di sicurezza hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni.
Gli scontri sono iniziati quando centinaia di fedeli hanno invaso le strade della città, scandendo slogan come "Gheddafi è il nemico di Allah". Uno di loro, Faragha Salim, ha dichiarato all'agenzia Reuters: "Questa per Gheddafi è la fine. É finita. Quarant'anni di crimini sono giunti al termine". Immediata la reazione delle forze di sicurezza: gli uomini del Colonnello hanno lanciato sulla folla candelotti di gas lacrimogeni. Almeno cinque sono stati lanciati nel solo distretto di Tajoura.
Sono stati inoltre allestiti dei posti di blocco in tutta la capitale, e secondo gli abitanti ci sono soldati che girano per la città a bordo di auto civili. Secondo alcune agenzie, sono state imposte misure più restrittive per i giornalisti stranieri, e la connessione a Internet è stata interrotta sia a Tripoli che a Bengasi.
Parole chiave: Tripoli, proteste, Muammar Gheddafi, gas lacrimogeni