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La Tunisia si avvia verso le prime elezioni dopo la caduta di Ben Alì. L'annuncio arriva dall'attuale presidente ad interim, Fouad Mebazza: a luglio i tunisini saranno chiamati al voto per eleggere un'assemblea costituente, che a sua volta sarà incaricata di riscrivere la costituzione e definire un piano di transizione per il Paese. La notizia è stata accolta dalla popolazione con grandi manifestazioni di festa.
Fouad Mebazza - in carica dal 14 gennaio scorso, quando venne definitivamente rovesciato il regime - si è rivolto alla popolazione in un discorso tv trasmesso nella giornata di ieri, e ha dichiarato che resterà al potere, insieme al governo provvisorio, fino alla data delle elezioni, previste per il 24 luglio. "L'attuale costituzione - ha commentato il presidente - non rispecchia le aspirazioni del popolo dopo la rivoluzione, e costituisce un ostacolo per elezioni trasparenti". Mebazza ha parlato di una nuova era per la Tunisia, di un nuovo sistema politico che rompe definitivamente con la dittatura.
Mebazza e il nuovo governo di transizione, che sarà nominato dal premier ad interim Beji Caid Essebsi, formeranno un'"autorità pubblica" provvisoria, destinata a perdere tutti i poteri dopo l'elezione dell'assemblea costituente. Per consentire le votazioni relative al nuovo consiglio costituente, infine, una commissione lavorerà alla creazione di uno speciale sistema elettorale.
Parole chiave: Fouad Mebazza, elezioni, assemblea costituente, transizione, governo provvisorio