02/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La Russa: "Gates ha ragione: è un opzione militare"

Nel corso di un'audizione alla Commissione Affari Esteri del Senato,  il segretario di Stato americano Hillary Clinton si è detta contraria all'ipotesi di imporre a breve una no-fly zone in Libia. Secondo la Clinton, infatti, si tratta di una decisione da valutare con estrema cautela, per evitare che la Libia si trasformi in “una gigantesca Somalia”. É intervenuto sull'argomento anche il Segretario della Difesa Robert Gates, che ha sottolineato come la no-fly zone implichi un attacco militare contro la Libia, mirato a distruggerne le forze aeree, e dunque a tutelare i piloti americani nell'area.

Di diverso parere  il vicepremier britannico Nick Clegg, che ha dichiarato: “É necessario cercare di giocare d'anticipo, ed essere pronti ad ogni evenienza nel futuro prossimo”. Per il politico inglese, infatti, le vicende libiche si succedono con una velocità tale da richiedere una capacità d'intervento immediata.

Non si ha invece una presa di posizione netta da parte del Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini. Alla domanda circa la possibilità di una no-fly zone per tutelare gli aiuti umanitari italiani in Libia, il ministro ha risposto che la comunità internazionale non ha ancora preso nessuna decisione in merito.

"La no-fly zone è un'operazione militare, non ci nascondiamo. E le operazioni militari sono coercitive, altrimenti sarebbe embargo o sanzione. È una questione molto fluida, molto ipotetica". Così il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando al Senato commenta le dichiarazioni del segretario alla Difesa Usa, Robert Gates. "Non dico nè sì nè no" a una no fly zone, aggiunge La Russa, "ma certo Gates ha ragione, è un'operazione militare".

Parole chiave: no-fly zone, libia, clinton
Luogo: Libia