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Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe ha ordinato il boicottaggio dei prodotti di imprese straniere presenti nel Paese, soprattutto di quelle europee.
Ad annunciarlo è stato lo stesso Mugabe, nel corso del lancio della campagna nazionale contro le sanzioni disposte dalla comunità internazionale per colpire il regime del leader nazionalista.
"I cittadini dello Zimbabwe - ha detto il presidente - dovrebbero smettere da subito di comprare beni prodotti da imprese straniere che operino qui. Siamo stati sottoposti a sanzioni ingiuste che non sono state riconosciute nemmeno dalle Nazioni Unite: è ora di reagire".
Dietro la mossa di Mugabe, che a febbraio ha visto confermate - ma alleggerite - dall'Unione Europea una serie di sanzioni (divieto d'ingresso, embrago sulla vendita delle armi e congelamento dei beni), in realtà si nascondono enormi interessi economici.
Il mese scorso, ad esempio, le autorità di Harare avevano assunto il controllo di Nestlè Zimbabwe, come ritorsione per il rifiuto del gruppo di commercializzare il latte prodotto dalle fattorie di Gushungo, guarda caso di proprietà di Robert Mugabe.