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Il quotidiano russo Novaya Gazeta ha pubblicato la lettera aperta di un uomo d'affari, Sergei Kolesnikov, indirizzata al presidente Medvedev a cui è stata allegata una copia autenticata di un documento firmato nel 2005 dal manager delle proprietà presidenziali, Vladimir Kozhin: si tratta del contratto di costruzione di una residenza per l'ex presidente Vladimir Putin.
Kolesnikov compara la struttura al palazzo d'Inverno dei Romanov: una suntuosa reggia vicino al Mar Nero circondata da 74 ettari di terreno. L'uomo chiede a Medvedev di fare luce sulla questione poiché sostiene che il costo del palazzo, 970 milioni di dollari, sia stato coperto per la maggior parte con denaro ottenuto attraverso la corruzione e la sottrazione indebita: "Gli ufficiali corrotti che costruiscono i palazzi per se stessi mentre i bambini muoiono perchè non ci sono i fondi per pagare la medicine sono la vergogna della Russia".
Il protavoce di Putin ha respinto l'accusa, anche se è innegabile che sul contratto appare la firma del funzionario del Cremlino, mentre il presidente Medvedev si è astenuto da ogni replica.