stampa
invia

Dal quotidiano israeliano filogovernativo "Israel ha-Yom" arriva la notizia che il premier Benyamin Netanyahu ha intenzione di proporre ai palestinesi un nuovo accordo ad interim. L'iniziativa ha avuto il favore di Usa, Onu, Russia e Ue (il Quartetto per il Medio Oriente), ma ha ricevuto un secco no da parte di un dirigente dell'Olp, il quale ha dichiarato che i palestinesi mirano a un accordo definitivo di pace, e non sono interessati a soluzioni di transizione.
Secondo quanto riferito da "Israel ha-Yom", Netanyahu è giunto alla conclusione che Abu Mazen - il presidente dell'Anp - non è disposto ad avviare trattative dirette con Israele, né a concludere un accordo definitivo di pace. Il premier israeliano sta considerando allora la possibilità di estendere l'autonomia palestinese in Cisgiordania, un'ipotesi che verrà esposta nei prossimi giorni a una delegazione del Quartetto.
Immediata la risposta di un membro del Comitato esecutivo dell'Olp, Saleh Raafat: "L'Olp insiste per la piena applicazione del Tracciato di pace, e respinge soluzioni di carattere temporaneo". Raafat si è mostrato critico anche nei confronti di Tony Blair, accusato di avere svolto all'interno del Quartetto un "ruolo negativo".
Parole chiave: Netanyahu, Abu Mazen, accordi di pace, Palestina