01/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Nuovi contractor sarebbero appena arrivati per difendere il Colonnello, sostiene l'emittente del Qatar, che vi scorge lo zampino di Israele

Aerei carichi di mercenari provenienti dal Niger sono atterrati nella base di Sabha, nel sud della Libia. Lo riferisce Al Jazeera, informata dal giornalista libico Mahmoud Shamad, secondo cui i miliziani assoldati dal Colonnello Muammar Gheddafi si stanno concentrando in una piccola area al confine tra Algeria e Niger. Per Shamad, è importante, quindi, che le Nazioni Unite dispongano quanto prima una no fly zone sui cieli libici, in modo da mettere fine a questo flusso di contractor provenienti dall'Africa Sud-sahariana.


Un tema, quello dei mercenari, sul quale l'emittente del Qatar sta insistendo parecchio. E' notizia di oggi che dietro il recente arruolamento di soldati a contratto, in difesa del regime libico, ci sarebbe lo zampino di Israele. A rivelare l'indiscrezione ad Al Jazeera sarebbe un giornalista del quotidiano israeliano Yediot Ahronoth, dietro richiesta di anonimato.


Secondo la fonte, il 18 febbraio si sarebbe tenuta una riunione tra il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyau, il ministro della Difesa Ehud Barak e quello degli Esteri Avigdor Lieberman. Nel corso del vertice segreto, si sarebbe deciso di incaricare il generale Isarel Zef, direttore della società di consulenza sulle questione di sicurezza Global Cst, di dirigere le operazioni di reclutamento di un gruppo di ex militari provenienti da Guinea, Nigeria, Mali, Senegal, Repubblica Centrafricana, Darfur e Sud Sudan da impiegare in Libia nella difesa del regime agonizzante.

Secondo l'anonimo giornalista, Zef sarebbe stato scelto perché la sua società possiede molte filiali in Africa e questo avrebbe garantito una efficace copertura. Assai più interessante, l'obiettivo che avrebbe spinto i vertici israeliani a muoversi in tal senso: la paura che sulle ceneri della Libia di Gheddafi nasca un Paese retto da un regime islamista. Non risulta che Al Jazeera abbia verificato l'informazione.

Categoria: Diritti, Guerra, Politica, Armi
Luogo: Libia