01/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta di mini macchine-uccello in grado di spiare oltre la linea del nemico. I piccoli droni sono dotati di microcamera e sensori audio per effettuare registrazioni

Sono grandi come un colibrì e pesano meno di una pila stilo, volano sbattendo le ali e raggiungono una velocità di venti chilometri orari: sono l'ultima generazione delle strumentazioni Usa a fini di spionaggio, i mini-droni capaci di spiare oltre la linea del nemico. A breve verranno messi a disposizione del Pentagono, che li ha commissionati a un gruppo di ricercatori californiani.

I colibrì-drone sono mini-macchine in grado di volare e di registrare filmati audio-video, trasmessi in tempo reale alla base di partenza. Sono telecomandati a lunga distanza e non possono essere rintracciati dai radar; volano sia verticalmente che orizzontalmente, e ruotano su se stessi. La realizzazione del progetto ha richiesto investimenti pari a quattro milioni di dollari.

Cinque anni fa, il Pentagono chiese alla società "AeroVironment" - specializzata nel settore - di progettare tecnologie utilizzabili in attività di spionaggio. L'ordine prevedeva espressamente che le macchine potessero mimetizzarsi grazie alle proprie "sembianze biologiche". Da lì la realizzazione dei colibrì meccanici, per i quali la difficoltà maggiore è stata quella di dotarli di un'autonomia energetica tale da coprire grandi distanze e procedere con le attività di registrazione.

Parole chiave: Colibrì-drone, spionaggio, Pentagono, filmati
Categoria: Armi
Luogo: Stati Uniti