01/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Successo per il referendum sull'acqua pubblica

A Berlino vincono i sostenitori del ritorno all'acqua pubblica. Si è concluso in questi giorni con la maggioranza dei sì un referendum che mira, mediante una serie di iniziative, ad annullare la parziale privatizzazione della società che gestisce i servizi idrici. Hanno votato a favore in 665.713, quando la quota minima era di 616.571 voti.

"Un bene essenziale come l'acqua non può essere fonte di profitto - ha commentato il portavoce del comitato referendario, Thomas Rodek - vogliamo che torni in mano pubblica". Il referendum chiedeva la pubblicazione integrale del contratto con cui, nel 1999, il Land di Berlino ha venduto il 49,9 percento della Berliner Wasserbetriebe (l'azienda dei servizi idrici comunali) alle società RWE e Veolia. Già a novembre, dopo varie pressioni, erano state pubblicate circa 700 pagine del documento, da cui era emerso che la città ha garantito alle due aziende alti margini di guadagno. I cittadini berlinesi, intanto, hanno visto salire le tariffe dell'acqua del 35 percento dal 2001 a oggi, e attualmente sono tra le più alte della Germania.

Il prossimo passo, per il parlamento del Land, sarà quello di votare una legge sulla pubblicazione integrale del contratto di privatizzazione. Nel caso in cui ciò non accadesse, il comitato referendario annuncia ricorsi, e punta, in ultima istanza, ad un ritorno definitivo di Berlino all'acqua pubblica.

Parole chiave: Acqua pubblica, Berlino, referendum, contratto
Categoria: Risorse, Politica
Luogo: Germania