28/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'ex repubblica sovietica avrebbe inviato elicotteri d'attacco ed armi ai sostenitori del "presidente abusivo" Laurent Gbagbo violando l'embargo posto alla Costa d'Avorio nel 2004

Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-Moon, ha convocato con urgenza il Consiglio di sicurezza richiedendo sanzioni nei confronti dell'ex repubblica sovietica accusata di avere violato l'embargo delle armi nei confronti della Costa d'Avorio: le accuse sono state rigettate dal ministro degli Esteri bielorusso, Andrei Savinykh, che le ha definite "infondate". Un portavoce di Ban ha riferito che domenica sera sono giunti a a Yamoussoukro, capitale ufficiale della Costa d'Avorio, tre elicotteri d'attacco ed altro materiale bellico inviato dalla Bielorussia alle forze di supporto dell'ex presidente Laurent Gbagbo: secondo l'Onu un altro areo carico di armi dovrebbe atterrare oggi nel Paese.

Gbagbo si rifiuta di lasciare la presidenza ad Alassane Ouattara, largamente riconosciuto come il vincitore delle contestate elezioni dello scorso novembre: i ripetuti scontri tra i sostenitori delle due figure politiche hanno spinto le Nazioni Unite a mettere in guardia il Paese dal possibile scoppio di una guerra civile e a proteggere Ouattara.

La scorsa settimana numerose persone erano fuggite versola vicina Liberia a causa di nuovi scontri scoppiati tra le forze filo-Gbagbo e filo-Ouattara. La maggior parte degli alterchi recenti hanno avuto luogo ad Abidjan, la principale città del Pese.

Parole chiave: elezioni, armi, embargo, Gbagbo
Categoria: Elezioni, Guerra, Armi
Luogo: Bielorussia