25/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Lo dicono fonti iraniane. Nuove manifestazioni in Cirenaica mentre le opposizioni si organizzano per governare le zone liberate

Saif al-Arab, il più giovane dei figli di Gheddafi, si sarebbe unito alla rivolta contro il regime del padre. Lo riportano oggi i media iraniani. L'agenzia di stampa Irna precisa che Saif al-Arab era stato inviato dal padre per sovrintendere alla repressione dei manifestanti da parte delle forze di sicurezza nell'est della Libia, ma una volta giunto a Bengasi si sarebbe unito ai rivoltosi. Saif al-Arab avrebbe anche dichiarato che suo padre potrebbe suicidarsi o rifugiarsi in America Latina. Secondo quanto scrive Press Tv, Saif al-Arab avrebbe avuto l'appoggio di truppe da combattimento ed equipaggiamento militare per rafforzare la rivolta.

Intanto l'ex ministro dell'Interno libico, Abdel Fattah Yunis, ha affermato in un'intervista ad al-Arabiya che "i ribelli libici che hanno preso il controllo della Cirenaica stanno preparando delle istituzioni indipendenti per gestire l'amministrazione delle città da loro liberate".
"Gli insorti - ha affermato Yunis - tengono saldamente il controllo del territorio nell'est e si stanno organizzando per gestire ogni attività in quelle zone".
Nelle città cadute nelle loro mani, i gruppi di opposizione libici hanno proclamato per oggi una serie di manifestazioni contro il regime di Muammar Gheddafi. Secondo quanto si legge sui siti dell'opposizione. Gli insorti hanno invitato anche i cittadini di Tripoli a scendere in strada dopo la preghiera del venerdì islamico.