24/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Dopo la legge anti-immigrazione dello scorso anno, lo Stato propone misure ancor più restrittive per i clandestini

I legislatori dello Stato dell'Arizona hanno proposto un nuovo pacchetto di leggi sull'immigrazione così restrittive che, se approvate, rischierebbero di far apparire addirittura moderata la controversa riforma varata lo scorso anno, contro cui peraltro l'amministrazione del presidente Usa, Barack Obama, aveva presentato ricorso. Secondo il nuovo disegno di legge, agli immigrati senza documenti sarebbe vietato guidare nel territorio dello Stato, avere accesso all'istruzione e ricevere sussidi sociali. I loro bambini riceverebbero certificati di nascita nei quali è esplicitato che non potranno mai diventare cittadini dell'Arizona.

Alcuni dei provvedimenti sono stati elaborati in disprezzo alle vigenti leggi federali, così da attirarsi ricorsi nella speranza che la Corte Suprema possa poi pronunciarsi in favore dello Stato, frontaliero col Messico è già al centro di pesanti polemiche per la legge anti-immigrazione approvata lo scorso anno, che ha già sollevato decine di ricorsi e numerose denunce di razzismo. Alla polizia, infatti, è delegata la possibilità di indagare sulla provenienza degli stranieri fermati in strada sulla base solo del loro aspetto fisico. In merito a quest'ultima legge, conosciuta come Senate Bill 1070, un giudice federale si è già pronunciato sulla incostituzionalità di numerose sue parti.

"La legge è anni luce lontana dal S.B. 1070 - spiega Alessandra Soler Meetze, direttore dell'organizzazione per i diritti civili Aclu -, in termini di potenziale lesivo dei diritti e delle libertà fondamentali di cittadini e non. Tali misure creerebbero una società basata sul 'documenti, grazie', e per esempio la guida senza documenti si configurerebbe come un reato penale".

Nonostante i boicottaggi di artisti, intellettuali, politici, e l'accusa che lo Stato dell'Arizona è divenuto un'isola di intolleranza, la legge ha ricevuto accoglienza entusiastica anche in altri Stati, come l'Indiana, il cui Senato ha adottato una legge che consente di chiedere ai poliziotti di interrogare chi commette un'infrazione sul suo status.

"Se si vuole fermare questa invasione, perché di invasione si tratta, bisogna smettere di ricompensare la gente che infrange la legge sull'immigrazione", ha commentato Russel Pierce, presidente del Senato dell'Arizona.

Le nuove misure, fortemente sollecitate dagli elettori repubblicani, contengono prescrizioni per le autorità scolastiche, che dovranno chiedere prova della cittadinanza agli studenti, o agli ospedali, che chiederanno documenti ai malati non gravi. Ai proprietari di case, che saranno costretti a sfrattare l'intera famiglia, se si scopre che uno degli inquilini è un immigrato illegale. Il clandestino trovato alla guida dovrà trascorrere 30 giorni in prigione, e la sua macchina verrà confiscata dallo Stato.

 

Luca Galassi

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