23/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si arena il diaologo fra Pinera e Morales sullo sbocco al mare per La Paz. Un passo indietro che potrebbe essere determninante per la soluzione della controversia

L'accelerata finale che avrebbe consentito alla macchina boliviana di raggiungere velocemente il mare che bagna le coste cilene, è costretta a una brusca frenata.
Il presidente Morales, purtroppo, deve accostare e fermarsi, aspettando di poter risalire in auto e continuare la propria corsa verso l'oceano.

Peccato, perché le cose sembravano fatte: da una parte la richiesta boliviana di poter utilizzare un porto in territorio cileno e dall'altra Santiago disponibile a questa concessione. Almeno finché alla presidenza cilena c'era la signora Bachelet. Differente è il punto di vista dell'attuale presidente Pinera, che ha fatto arenare le trattative anche se in un primo momento sembrava ben disposto a dialogare sull'argomento.
Durante lo storico colloquio fra le parti avvenuto a febbraio (erano sessant'anni che un ministro degli Esteri cileno non metteva piede in Bolivia) il ministro Moreno ha smontato le aspettative di La Paz specificando che il lavoro del presidente cileno è anche quello di "garantire sempre la sovranità nazionale". Dunque, se fino a qualche mese fa sembrava imminente la consegna di una parte di territorio cileno alla Bolivia, oggi la possibilità di vedere una enclave di La Paz sembra essere tramontata.

Alla luce delle nuove notizie, sarà difficile per la commissione binazionale gestire la questione "sbocco al mare", anche se dagli uffici ministeriali di La Paz la speranza non viene mai meno.Di sicuro Santiago non proporrà alcuna soluzione alla questione il 23 marzo prossimo, come chiesto dalla Bolivia.La data non è casuale. Il 23 marzo di 132 anni fa, infatti, iniziava la guerra del Pacifico, conflitto che alla fine vide La Paz perdere l'accesso al mare.Nonostante le trattative si siano in sostanza arenate il ministro degli Esteri cileno Moreno ha fatto sapere che probabilmente i leder dei due Paesi si incontreranno nuovamente in data da destinarsi e comunque in tutta riservatezza, considerando la delicatezza della discussione.
*Probabilmente un ruolo primario durante i colloqui lo avrà la commissione binazionale, creata a dicembre dello scorso anno "per intensificare il lavoro congiunto e che già si è riunita un paio di volte in meno di due mesi" e su precisa volontà di Pinera e Morales. Sarà la commissione a gestire tutta la vicenda. Di fatto La Paz resta in attesa di una risposta che molto probabilmente sarà negativa.

Alessandro Grandi

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