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La rivista Le Point riporta la testimonianaza del medico francese Gerard Buffet, rientrato da Bengasi lo scorso lunedì, che ritiene siano almeno 2 mila le vittime della guerra civile libica. Buffet testimonia che "a Bengasi c'erano cecchini ovunque. E' un vero massacro. Nei giorni della rivolta la polizia ha ammassato i morti per intimidire i manifestanti, ma loro sono andati avanti. Sanno che il regime cadrà questa settimana o non cadrà mai più".
Il sito del quotidiano filo-governativo Quryna informa che due ufficiali dell aeronautica, il capitano Attia Abdel Salem e il suo secondo Ali Omar Gaddafi, si sono ammutinati lanciandosi con il paracadute fuori da un caccia bombardiere Sukhoi-22 dopo essersi rifiutati di eseguire l'ordine di attaccare Bengasi.
In questi giorni di scontri si è assitito ad un particolare fenomeno che non si era verificato nelle altre rivoluzioni mediorientali: i ragazzi sono scesi in piazza a torso scoperto per dimostrare che non sono intimoriti dalle forze di regime e che sono disposti a perdere la vita per i propri ideali.