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Una fonte anonima nordcoreana ha informato il quotidiano sudcoreano Chosun Ilbo che lo scorso 14 febbraio, due giorni prima del compleanno del leader Kim Jong-il, gruppi di cittadini hanno protestato apertamente in tre città del Paese: Jongju, Yongchon e Sonchon. Le manifestazioni sarebbero state causate dalla decisione del regime di limitare la fornitura elettrica, già scarsa, alle tre cittadine della provincia di Pyongan per dirottare l'elettricità verso la capitale Pyongyang che è stata illuminata a giorno durante i festeggiamenti del settantesimo complenno del leader.
Le dimostrazioni sono il segno di una situazione di estremo disagio nella provincia: la riduzione di fornitura elettrica si somma al notevole rialzo del prezzo del riso che ha ridotto pesantemente la capacità di sostentamento delle famiglie.
La modalità di partecipazione e svolgimento delle manifestazioni è stata del tutto singolare per l'area nordcoreana: la protesta ha preso via da un gruppo sparuto di persone a cui, con il passare del tempo, se ne sono aggiunte altre. Il dipartimento per la Sicurezza di stato non è riuscito ad individuare i responsabili degli eventi perché, per la prima volta, i cittadini si sono coperti l'uno con l'altro.