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Durante il pomeriggio di oggi, mentre il Colonnello Gheddafi teneva il suo discorso alla nazione, sono ripresi i bombardamenti contro i manifestanti nella capitale: aerei da guerra dell'esercito libico hanno colpito in varie zone. Lo hanno riferito alcuni testimoni oculari al sito web arabo "Almanara", e anche "al-Jazeera" ha diffuso la medesima notizia. L'emittente araba inoltre ha aggiunto che in alcune aree di Tripoli sono stati visti elicotteri scaricare dei mercenari.
Sale dunque di ora in ora il bilancio delle vittime. Il presidente della comunità del mondo arabo in Italia (Comai), Foad Aodi, ha dichiarato che nella sola Tripoli i morti sarebbero già un migliaio. Gli ultimi avvenimenti sono stati discussi in giornata dal Consiglio di sicurezza dell'Onu.
Nel frattempo all'estero si moltiplicano gli appelli e le mobilitazioni in favore dei dissidenti libici. Gli ambasciatori della Libia in Francia e presso l'Unesco hanno lanciato un appello affinché venga "messa fine al terrore" nel loro Paese. Hanno dichiarato inoltre che non daranno le dimissioni - come annunciato invece in mattinata - per poter restare a servire il loro popolo. A livello economico, Catherine Ashton ha annunciato che l'Ue sospenderà l'accordo quadro che stava negoziando con la Libia.
Da tutto il mondo sono arrivate manifestazioni di condanna dei bombardamenti libici: la Casa Bianca ha parlato di "spaventosa violenza"; la gente è scesa in piazza a protestare contro i massacri in Libia sia a Londra che a Roma (dove si sono riuniti alcuni giovani del Pdl).
Parole chiave: Tripoli, bombardamenti, Gheddafi, condanne internazionali