22/02/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La richiesta è rivolta in particolare all'Italia e ai paesi nordafricani vicini alla Libia

Dall'alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) arriva un appello rivolto all'Italia e ai paesi nordafricani vicini alla Libia: la richiesta è di non respingere le persone che fuggono dagli scontri. "Per favore, non li respingete - ha dichiarato Melissa Fleming, portavoce dell'Unhcr - Questo è il momento di mostrare il vostro spirito umanitario e la vostra generosità nei confronti delle persone che stanno attraversando un grave trauma".

Fleming ha spiegato che la Libia si trova sulla rotta principale per coloro che scappano dalle situazioni di conflitto in Africa. A molte di queste persone viene impedito di raggiungere l'Europa, e rimangono "prigioniere" nel Paese. Qui si trovano attualmente circa 8000 rifugiati registrati dall'Unhcr, e altri 3000 con richieste di asilo ancora pendenti da Sudan, Iraq, Eritrea, Somalia, Ciad e territori palestinesi.

L'Italia, secondo quanto affermato dalla Fleming, è tra i paesi "che potrebbero ricevere un maggior flusso di persone in fuga dalla Libia". Tra queste potrebbero esserci sia cittadini libici, sia rifugiati provenienti da altri stati.

Parole chiave: Rifugiati, appello, Unhcr
Categoria: Diritti, Migranti, Politica, Popoli
Luogo: Libia