Duro colpo per Enlace Civil, un’organizzazione che opera senza scopo di lucro e aiuta le comunità indigene
chiapaneche nei loro progetti produttivi, educativi e di sanità. I conti correnti
sui quali si appoggiava, presso l’istituto bancario Bancomer- Banco di Bilbao saranno chiusi entro trenta giorni. La motivazione? Secondo il direttore regionale
della banca quella di “proteggersi dal riciclaggio di denaro sporco. Tutte le
banche stanno facendo la stessa cosa”.
Nelle stesse condizioni si è trovata l’Osimech, l’organizzazione che si occupa della salute indigena Maya nello stato del Chiapas. Questa organizzazione si occupa di formare i promotori di salute che poi andranno nelle comunità zapatiste a portare aiuto.
Le attività delle associazioni. Secondo le organizzazioni vicine agli zapatisti, tutte le attività svolte da
Enlace Civil (ma anche da Osimech), sono conformi alla legge e di assoluta trasparenza bancaria, e l'associazione
è stata controllata costantemente da parte delle autorità politiche e fiscali
messicane.
Le donazioni che riceve da ogni parte del mondo vanno esclusivamente a finanziare
le Junte del Buen Gobierno delle comunità zapatiste e vengono utilizzate per costruire migliori condizioni
sociali per gli indios.
Però, a Bancomer, non sono dello stesso avviso.
Voci dalla banca. “Questo è quello che è stato detto dalle associazioni interessate, ma non corrisponde
alla verità. Essenzialmente si può dire che la posizione ufficiale della banca
è quella che usa con qualsiasi cliente”, fanno sapere fonti interne al Bancomer sentite sull’argomento.
“Come con qualsiasi altro cliente, la banca stipula un contratto che in qualunque
momento può essere rescisso da entrambe le parti, senza motivarne le ragioni.
Noi come istituto bancario abbiamo deciso, per nostro interesse commerciale, di
chiudere il conto corrente di Enlace Civil.”
“Le motivazioni che ci hanno spinto l’istituto a farlo hanno a che fare con ragioni
operative che non possiamo rendere pubbliche perché sono coperte da segreto bancario.
Dobbiamo dire che, nel caso di questo cliente, molto probabilmente non era in
possesso dei requisiti richiesti dall’istituto bancario".
I donatori e il riciclaggio. Fra le istituzioni che hanno effettuato operazioni bancarie sotto forma di donazioni
per Enlace Civil possiamo trovare il governo Basco, l’ambasciata finlandese, molti comuni italiani
e catalani e altre centinaia di piccole associazioni. Parlare dunque di riciclaggio
di denaro sporco potrebbe causare seri danni diplomatici e catastrofiche conseguenze
sull’immagine dei donatori. “Quando un conto corrente ha dei movimenti poco usuali,
o le operazioni effettuate non forniscono un certo livello di trasparenza, preferiamo
chiudere il conto. Il nostro lavoro non è quello di investigare se c’è riciclaggio
di denaro sporco o meno, questo è compito del governo messicano".

Dall’istituto bancario spiegano anche che la conferenza stampa voluta da Enlace
Civil è stata una conferenza d’attacco: “Purtroppo l’Enlace Civil è uscita allo scoperto con una presa di posizione aggressiva. Denunciando il
fatto che la banca ha preso in questo caso delle posizioni ideologiche e politiche
che vanno a toccare i diritti delle popolazioni indigene del Chiapas. La nostra
banca non ha mai preso posizioni politiche. E’ un’impresa commerciale. Non abbiamo
nessun motivo per prendere posizioni politiche. Il nostro unico obbligo è quello
di tutelare gli interessi dei nostri clienti e la nostra reputazione commerciale.”
Poche spiegazioni anche per il fatto di non aver convocato subito una conferenza
stampa riparatrice che desse la possibilità di spiegare che il Bancomer non è 'razzista' e che rispetta i diritti di tutti i suoi clienti: “Non abbiamo
la necessità di fare una conferenza stampa per dare spiegazioni sull’accaduto,
dal momento che queste associazioni non governative si sono espresse in modo molto
aggressivo approfittando della grande visibilità mediatica che avrebbe avuto questo
tipo comportamento. Il comunicato che è stato fatto dalle organizzazioni parlava
addirittura di nuovo colonialismo, diceva che stiamo segregando la popolazione
indigena. Non è vero: è solo un modo per attaccarci”.